Benvenuti nel mio mondo fatto di fili. Il lavoro è arduo, ma ogni tanto cercherò di scrivere qualcosa. Vi consiglio di leggere tutti i miei passaggi così da tenervi informati. Se volete commentare fate pure. L'importante è che ci sia sempre un nome per distinguervi e che siate corretti.


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giovedì 9 maggio 2013

42) Cosmo profondo



Sprofondare negli abissi per poi ritrovarsi nel cosmo.
Chi sono? Sono ancora Aulonia?
Sento qualcosa di diverso in me.
Tanti occhi mi osservano.
Che cosa sono?
Cosa rappresentano?
Sono galassie o no?


Comunque adesso mi sento di avere in mano un frammento di universo.
E' un sogno?

Non lo so.


Onde vaghe di energia mi circondano illuminando di madreperla l'universo e la mia pelle.

Sono una conchiglia che custodisce la sua perla.
Solo che questa perla a volte non è intatta: spesso ha le sue fasi.



lunedì 14 gennaio 2013

41) Abissi

Non si è quasi mai pronti a certe rivelazioni. Mai del tutto.
Ti senti sprofondare con il mondo intero che ti inghiotte nelle sue stesse fauci e ti digerisce con la stessa facilità di un battito di ciglia.
Può apparire un momento, ma allora perché sembra così eterno?

Aspetta!!!

Le conosco queste profondità... Sono le stesse che mi hanno accolto nei pochi attimi di riposo.

Tanti occhi mi stanno fissando. Che cosa vogliono?
E dietro questi miei occhi chi c'è? Chi vede dai miei occhi?


Delle mani più grandi delle mie mi prendono per portarmi su in superficie.
Chi sei?














Adesso è il mio turno.




mercoledì 21 novembre 2012

40) La lettera di Selace

Selace è appena scomparsa davanti ai miei occhi come quel ragazzo senza nome. 
Ancora lacrime scendono silenziosamente, ma questa volta sono accompagnate da un sorriso.
Anche se lei è sparita la sua casa è rimasta lì.
So bene che se apro la porta, lei non ricomparirà, ma forse c'è ancora il suo odore ed è questo che mi spinge ad oltrepassare il confine di quella casa.



Eccolo ancora: quell'odore, quella presenza, la sensazione che l'aria sia diventata acqua volatile.
E' un'aria quasi palpabile anche se sento che non è così forte come quando c'era lei.


Mi perdo in questa sensazione, ma giusto un momento e vedo qualcosa in fondo nella stessa stanza dove io stavo. E' una lettera.
Presto la pace che provavo si tramuta in un timore. So che dovrei leggere quella lettera, ma... non so.
Comunque stare a chiedersi cosa dovrei fare non porta a niente. 
La leggo.


Cara piccola Aulonia, so bene che saresti venuta qui e immagino che avrai già capito a che gioco stavamo giocando. Non era solo il semplice gioco della preda, tu, e del predatore, io.
Avrai già capito le mie motivazioni che mi hanno portata ad essere così dura con te, ma è stato necessario perché tu comprendessi diverse cose. Se te le avessi dette io, non mi avresti creduto.
A volte il voler essere un maestro per qualcuno è davvero difficile e così sono stata scelta io perché sapevano che in questo sono davvero brava.

Da chi è stata scelta? Qui non c'è scritto. Continuiamo.

Io poi non sono nata con questo aspetto. Sono nata umana. Mi sono semplicemente trovata così in questa maniera. Mi sono svegliata così senza che io sappia se questo è il mio corpo, se questa è la mia mente, se questi sono i miei occhi che vedono o quelli di qualcun altro.

Chissà quanto si sarà sentita sola.

Quando ti ho visto la prima volta di spalle, non credetti che fossi tu. Dissi tra me e me: "Quella è davvero Aulonia? Colei che è bambina, donna e anziana nello stesso corpo?"


Che cosa?!


"Lei che è nata per errore, ma proprio per questo lei è speciale. Non è mai da sola anche se un senso di abbandono la accompagna. Ci sono voci che la osservano, voci potenti e altre più fievoli. 
E' davvero lei quella con la schiena ricurva, quella che mi segue quasi in trance dopo che io le ho detto che non sarà più la bambina ragno? Lei che è figlia, madre e ava di questo luogo?"


?!...

So benissimo che queste cose non le sapevi, Aulonia, e immagino che ce ne saranno delle altre, cose che nemmeno io so. Non c'è un tempo di preparazione a certe rivelazioni perché quando saranno dette, ci si sente in qualche modo sperduti, senza più la pelle.






Ricordati però quelle parole rilevate dal fiore di loto per far sì che la tua ingenuità di fondo diventi consapevolezza totale senza però dimenticare il tuo cuore che non ha età.
Aulonia, confido nelle tue risorse.



Selace









P.S.: Hai mai toccato i fili che ti compongono?







domenica 7 ottobre 2012

39) Le donne del mare




Ed ecco che Selace è svanita.
L'ho vista ringiovanire, cambiare, ritornare ad uno stato primordiale per poi essere... il niente.
Un'altra creatura è scomparsa davanti ai miei occhi.
La prima ovvero quel bambino senza nome mi ha lasciata una malinconia profonda mentre lei una maggior consapevolezza.
Adesso che non c'è più finalmente riesco a capirla: ha dovuto "recitare" la parte della cattiva per farmi arrivare a quello che le ho detto, a quelle parole dure e sincere.
Grazie Selace, eri comparsa come una donna squalo, ma poi hai saputo dimostrare un amore infinito come il mare.
Scusa se questa tua "allieva" a volte si è dimostrata testarda, ma tu hai pazientato.

Chissà se ti rivedrò.
Comunque il tuo sguardo prima di lasciarmi non lo dimenticherò mai: era lo sguardo di chi sapeva dove andare.


Io dove andrò?
Non lo so e mi va bene così.


E' tutto da percorrere.


sabato 18 agosto 2012

38) La risposta


Ho avuto un dialogo con l'Araluen, un dialogo nel quale mi sentivo coinvolta più che mai, nel quale ho sentito una forza nuova che mi porta a riaffrontare Selace, a dirle che cosa sento dopo che mi ha rivelato quella dolorosa verità.

Selace, ora ti sfiderò a guardare i miei occhi, penso mentre sto correndo verso di lei. Spero di non doverla cercare molto.




No, eccola lì. Ancora immobile, è come l'ho lasciata. Benissimo. Ha anche lo stesso sguardo.



"Aulonia, vedo che è ritornata. Non me l'aspettavo." mi dice Selace. La sua voce è tagliente proprio come la sua pelle.
"Sì Selace eccomi. Guardami negli occhi perché ho qualcosa da dirti."
"Sa bene cosa potrebbe accaderle, Aulonia?"
"Di questo ne affronterò più tardi, ma ora ascoltami."
"D'accordo."

Raccolgo tutta la mia rabbia che si è trasformata in un fiume in piena. Di ciò che accadrà, me ne occuperò quando sarà il momento.

"Selace, credevi che tutto quello che mi avevi detto prima mi avrebbe ferito? E' vero, all'inizio mi sono sentita   così, ma ora tutto è cambiato. Grazie ad Araluen ho sentito dentro di me la voglia di essere ancora quella che sono. Non m'importa se la mia nascita non era prevista, se non ero desiderata. Io adesso sono qui e desidero fare quello per cui io sento di essere nata e non m'importa ciò che tu dirai o farai, non m'importa perché ciò che dirai non mi toccherà. Ora ne sono consapevole."


Ecco, quello che dovevo dire l'ho detto.
E ora, penso e ho paura tanto che potrei chiudere gli occhi, ma non le voglio far capire che ho paura.

Viene verso di me e molto probabilmente mi mangerà. Le mie braccia tremono leggermente e anche alcune parti del viso. 
Anche il suo viso trema leggermente fino a diventare... un sorriso?!
Ma non è un sorriso di un predatore che ha appena adocchiato una preda, è un sorriso dolce.


Anzi, tutto il suo viso si è trasformato: non è più freddo e tagliente, ma caldo e un delicato rossore le riempie le guance e le labbra. I suoi occhi seppure ancora azzurri, sembrano essere diventati limpidi e i capelli hanno acquisito un caldo colore castano.
Tutta l'angoscia che sapeva scatenare è scomparsa.
Come è potuto?

Si china su di me e io sono ancora impietrita di fronte a questa sua trasformazione.

"Oh Aulonia" mi dice con una voce così dolce che non le avevo mai sentito "sono così fiera di te."

Ma che è successo? Non lo so nemmeno io.


Chi è veramente Selace?!


giovedì 2 agosto 2012

37) Purezza


Eccolo lì, il fior di loto che mi ha sempre dato speranza, amorevole come una voce che parte dall'interno.
Eccolo lì che s'apre solo per me, soltanto per me.
Mi avvicino e cerco di accarezzarlo, ma la mano resta lì sospesa in quel momento. Anche se non lo tocco, sento di aver stabilito un contatto.




Grazie, grazie fior di loto.
Ora posso ritornare da Selace. C'è qualcosa che voglio dirle.
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