Benvenuti nel mio mondo fatto di fili. Il lavoro è arduo, ma ogni tanto cercherò di scrivere qualcosa. Vi consiglio di leggere tutti i miei passaggi così da tenervi informati. Se volete commentare fate pure. L'importante è che ci sia sempre un nome per distinguervi e che siate corretti.


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lunedì 12 settembre 2011

23) La tela del ragno


  Districo fili
            creo armonie
                           muovo le dita
                                         realizzo trame
                                                        che
                                                        poi
                                              avvolgono
                                                                      il mondo intero.

 Sono
 una
 creatura
 aliena                       
                                                             ma appartengo alla Terra.


 Il mio mondo è



 intricato.

                                                                     ritorna  
                                                     poi tutto                 ma non sono   
 Istintivamente                    dita  e                                                      mai
                         muovo le                                                                         al punto di 
                                                                  
                                                                  
                                                                   partenza.

 Ogni volta
                    che il cerchio
                                         si ripete
                                                               acquista forza

 così
         come succede
                                 a me.


 Mi chiamo Aulonia
                    e sono
                           la

                                         
          

          bambina ragno

martedì 6 settembre 2011

22) Consapevolezza

L'albero, o meglio l'Andriade, mi ha lasciato libera.

Rivado all'Araluen e osservo quei fiori di loto.
In uno vedo un'ape che sta impollinando.
Che straordinaria scena d'amore.




In tutto c'è amore nel suo complesso e misterioso sistema.
Ora mi sembra di esserne consapevole.

Attorno a me c'è amore e io tocco i fili che lo sostengono.


sabato 13 agosto 2011

21) Una sola voce

Dove sono adesso? Che è successo?

"Sta tranquilla, sei dentro di me."
Una voce mai sentita.
"Chi sei tu?" gli chiedo
"Sono sempre io."
Non capisco.
"Io chi?"
"Sono sempre la stessa voce che tu senti" risponde "La voce che tu senti è sempre la stessa, ma s'incarna in forme diverse e prende tonalità e colori differenti."
Adesso capisco quando quella goccia d'acqua ha detto ciò, quando ha detto che era entrambe la mia piccola voce e il fior di loto.
"Aulonia cara sappi che non sarai mai sola finché sentirai la nostra voce."

Una lacrima scende e riga una guancia.

"Grazie, ma in chi s'è incorporata la voce?"
" Sono una delle Andriadi, le Custodi."
"Custodi di chi?"
"Della Terra e quindi anche di te, mia piccola Aulonia."

Guardo fuori dal groviglio di rami che mi circonda e scorgo la luce del sole.



Un senso di pienezza mi sta avvolgendo.

sabato 9 luglio 2011

20) I grandi Custodi

"Eccomi."

Guardo quella goccia d'acqua e mi chiedo chi sia.

"Chi sei? La mia piccola voce o il fior di loto?"
"Entrambe." risponde.

Entrambe?! Che vuol dire?

Non faccio in tempo a chiederle altro che scivola e cade per terra.
Ora non c'è più.

Confusa, cammino senza sapere dove andare.
Sento il vento che mi solleva i capelli.
Sollevo la testa e osservo questi alberi enormi.





Come sono belli. Anzi, sono maestosi.
Gli alberi sono le uniche creature di cui non mi sono mai occupata.
Mi immagino come sono i loro fili. Chissà se li hanno.
Li guardo.
Non vedo più i colori sconfinarsi. Sono nella realtà, ma che realtà.
Anche se sono così immensi, non mi sento affatto minuscola.
Non mi sento affatto diversa da loro.
Anche se non li abbraccio, anche se non li tocco sento un contatto profondo.
Forse anch'io sono come loro. Forse dentro di me scorre la loro stessa linfa.
Se non so cosa sono perché non posso essere come loro?

Riprendo ad osservare gli altri alberi.
La mia anima si è rasserenata e non m'importa più sapere chi mi ha davvero generata.
A che serve saperlo se posso guardare e sentire tutto ciò.

Qualcuno però mi sta osservando.
Non sono impaurita, solo curiosa.
Osservo meglio.
I miei occhi vagano nello spazio,

E finalmente ho scoperto chi mi sta osservando.





Vedo le braccia sollevate dalla sorpresa. Credo che non si aspettasse che io l'abbia visto.
Vedo la sua espressione incredula se davvero si può vedere un'espressione in un albero.

Per un attimo credo di avere stabilito un contatto intimo come quando capisci di avere toccato l'anima dell'altro.
E' come se i nostri fili si fossero finemente intrecciati.

Mi sto perdendo in questo contatto.

giovedì 30 giugno 2011

19) Il confine del sogno

Sono cosciente.
Anche se quei colori hanno cominciato a vibrare e si mescolano. E' come se avessero rotto le barriere dei loro confini ed entrano in altri.
Anch'io sono entrata in un altro confine.
Ne sono perfettamente cosciente.
Però... è la prima volta che mi succede.

Prima, nel mio mondo, il mio confine era sempre quello: continue visioni che si susseguono l'un l'altro, continue voci che mi accompagnavano sempre.
Quello era il mio mondo, quello per me era normale, ma ora per avere quelle visioni, quelle voci, devo per forza entrare in un altro confine.

Sento voci, sento suoni, i colori sembrano appartenere alla mia realtà precedente, ma niente di ciò mi sta dando la risposta e il fior di loto continua a rimanere chiuso.

Oh, piccola voce, dove sei? Ho bisogno di te.

"Eccomi."


venerdì 27 maggio 2011

18) Attesa

"Madre, tu sei mia madre?!"

Il fior di loto si chiude senza darmi risposta. Si chiude come se volesse chiudere bocca.

Rimango lì e aspetto.
Intanto il tempo continua a cambiare, ma io non sto partecipando, non sono in quel tempo né in quello spazio.
Sto solo fissando quel fior di loto aspettando che si apra.

Una delle creature che sono venute a me quando mi occupavo dei loro fili mi raccontava di un fiore che moriva dopo la sua fioritura.
Spero che quel fiore di loto non sia così, lo spero tanto.

Continuo a fissarlo, i miei occhi non si stancano di guardarlo.

Non so quanto tempo è passato, ormai non ci bado più.
Però vengo colta da una strana sensazione: tutto intorno sta diventando sempre più distorto, i confini stanno diventando sempre più storti, i colori si stanno confondendo e intanto quel fior di loto rimane chiuso.


venerdì 22 aprile 2011

17) Diventare Umana?!

"Io diventare Umana?!" chiedo allibita.
"Sì, mia cara. Non è questo il tuo desiderio?"
"No e non è neanche l'ultimo!"
"Perché parli così? Finalmente saprai chi sei."
"Non è questo il punto. Io non voglio diventare Umana!"
"Ma così potrai amare."
"Posso amare rimanendo così come sono. L'amore non è solo degli Umani, non appartiene solo a loro. L'amore è della Terra."
"Sì, però..."
"E poi parlano, parlano. Discutono di cose talmente sciocche non rendendosi conto delle cose veramente importanti. Le perdono, le vedono svanire. Stanno lì a interrogarsi sul significato della vita e poi non la vivono. Io non ho nessunissima intenzione di diventare un'Umana."

L'emozione è così forte che la mia voce trema.

"Aulonia, tu stai piangendo?"
"Non è niente." rispondo ma non è vero: ho rinunciato alla mia attività, mi sono fatta trapiantare degli occhi nuovi per poter vedere l'infinito e ora eccomi...

Loro non sanno neanche cos'è l'infinito!!!

Il mio grido ha fatto tremare anche l'acqua dello stagno. Trema però poi mi sembra che sorrida.

"Io sono contenta così come sono anche se non so cosa sono." dico allo stagno e la mia impressione di prima sembra che sia reale.



"Oh Aulonia" sussurra sorridente Araluen "sentendoti adesso posso dire che sono davvero felice di averti generato."

...


Madre?!

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